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Rebecchi Sempre alla ricerca di un'improbabile assoluzione? Una mail del Canna |
Vecchio, ti ho intravisto ieri sera a Santa Croce in Gerusalemme. Sempre alla ricerca di un'improbabile assoluzione? Allora, ti do qualche dritta per salvarti l'anima. Senza neanche una traccia di implicazione partecipativa alla Malinowski, però: non ho più l'età, sono stanco, mi va solo di bere al baretto o al Vino e Oli. Ma va bene così. È che mi ricordo quand'ero bambino ed ero privo di vizi! Ero povero in canna (per questo mi piace essere chiamato Er Canna, al di là di ogni banale allusione) ed essendo un figlio del popolo bue e, per inculturazione, un romano, andavo ogni anno assieme a tutta famiglia al Divino Amore. Meno spesso, andavo anche alla Santissima Trinità. C'era un sacco da chiedere, alla Madonna, a Dio e a tutti i Santi. In quei luoghi, erano capitati veri fatti miracolosi. Al Divino Amore, la Madonna in persona era intervenuta per salvare la vita a un viandante attaccato da un branco di cani inselvatichiti. Ed è ancora presente da quelle parti. Nel corso del tempo, vi ha fatto migliaia di miracoli, grandi e piccoli. Alla Santissima, invece, un contadino stava lavorando in un campicello, quando, assieme all'aratro e ai buoi, precipitò in un burrone. Fu la Trinità Divina, in quel caso, a far sì che l'uomo e l'aratro si fermassero a pochi metri dal suolo, grazie a un arbusto sporgente dalla impervia parete. I buoi, invece, arrivarono fino in fondo, ma illesi. Caddero in piedi, come i gatti. Il contadino ebbe così la vita salva e l'investimento economico garantito. Neanche a dirlo, tutti i pellegrini che arrivavano al luogo del miracolo davano un'occhiata in alto per vedere se l'aratro fosse ancora lì, appeso allo strapiombo. Io non te lo dico. Vai a vedere di persona. D'estate, si formavano lunghe processioni di pellegrini, che si radunavano la sera innanzi a Vallepietra per la Santissima e alla basilica di Santa Maria Maggiore per il Divino Amore. Camminavamo tutta la notte, cantando e pregando. La fatica era tanta, specialmente a Vallepietra negli anni Cinquanta. Era un vero e proprio percorso da trekking. I montanari del luogo, poi, si facevano delle matte risate quando s'accorgevano che eravamo vestiti da città. Ognuno aveva un desiderio nel cuore, una grazia da chiedere. Alcuni, che avevano molto da farsi perdonare, facevano il tragitto della chiesa in ginocchio o leccando il pavimento del corridoio. Dalle loro invocazioni, capivo ch'erano grandi peccatori. Forse c'è speranza anche per te. Ti abbraccio. A 'sta sera. Er Canna Il messaggio originale: Received: from smtp-in4.libero.it (192.168.32.10) by ims38c.libero.it (7.3.120) id 45AEC2550005C01C for david.rebecchi@libero.it; Mon, 22 Jan 2007 11:37:55 +0100 Received: from localhost (172.31.0.32) by smtp-in4.libero.it (7.3.120) id 45AEB8C400743E1F for david.rebecchi@libero.it; Mon, 22 Jan 2007 11:37:55 +0100 X-Scanned: with antispam and antivirus automated system at libero.it Received: from smtp-in1.libero.it ([172.31.0.16]) by localhost (asav-in15.libero.it [192.168.32.21]) (amavisd-new, port 10024) with ESMTP id 3UHu5knEIPBx for Mon, 21 Jan 2007 11:37:55 +0100 (CET) Received-SPF: none (smtp-in1.libero.it: domain caritasroma.it does not designate permitted sender hosts) identity=mailfrom; receiver=smtp-in1.libero.it; client_ip=213.205.33.54; envelope-from=ercanna@yahoo.it; helo=joe.tiscali.it; Received: from joe.tiscali.it (213.205.33.54) by smtp-in1.libero.it (7.3.120) id 45AEB55700D6E978 for david.rebecchi@libero.it; Mon, 21 Jan 2007 11:37:55 +0100 Received: from pcxp1 (62.11.11.185) by joe.tiscali.it (7.2.079) id 458A742F0031475D for david.rebecchi@libero.it; Mon, 22 Jan 2007 11:37:54 +0100 Message-ID: <000b01c73e11$5ca93e30$b90b0b3e@pcxp1> From: "ErCanna" To: "David Rebecchi" Subject: Sempre alla ricerca di un'improbabile assoluzione? Date: Mon, 22 Jan 2007 11:37:47 +0100 MIME-Version: 1.0 Content-Type: multipart/alternative; boundary="----=_NextPart_000_0008_01C73E19.BD856910" X-Priority: 3 X-MSMail-Priority: Normal X-Mailer: Microsoft Outlook Express 6.00.2900.3028 X-MimeOLE: Produced By Microsoft MimeOLE V6.00.2900.3028 This is a multi-part message in MIME format. ------=_NextPart_000_0008_01C73E19.BD856910 Content-Type: text/plain; charset="iso-8859-1" Content-Transfer-Encoding: quoted-printable saluti ------=_NextPart_000_0008_01C73E19.BD856910 Content-Type: text/html; charset="iso-8859-1" Content-Transfer-Encoding: quoted-printable
Vecchio, ti ho intravisto ieri sera a Santa Croce in Gerusalemme.
Sempre alla ricerca di un'improbabile assoluzione? Allora, ti do qualche dritta per salvarti l'anima. Senza neanche una traccia di implicazione partecipativa alla Malinowski, però: non ho più l'età, sono stanco, mi va solo di bere al baretto o al Vino e Oli. Ma va bene così. È che mi ricordo quand'ero bambino ed ero privo di vizi! Ero povero in canna (per questo mi piace essere chiamato Er Canna, al di là di ogni banale allusione) ed essendo un figlio del popolo bue e, per inculturazione, un romano, andavo ogni anno assieme a tutta famiglia al Divino Amore. Meno spesso, andavo anche alla Santissima Trinità. C'era un sacco da chiedere, alla Madonna, a Dio e a tutti i Santi. In quei luoghi, erano capitati veri fatti miracolosi. Al Divino Amore, la Madonna in persona era intervenuta per salvare la vita a un viandante attaccato da un branco di cani inselvatichiti. Ed è ancora presente da quelle parti. Nel corso del tempo, vi ha fatto migliaia di miracoli, grandi e piccoli. Alla Santissima, invece, un contadino stava lavorando in un campicello, quando, assieme all'aratro e ai buoi, precipitò in un burrone. Fu la Trinità Divina, in quel caso, a far sì che l'uomo e l'aratro si fermassero a pochi metri dal suolo, grazie a un arbusto sporgente dalla impervia parete. I buoi, invece, arrivarono fino in fondo, ma illesi. Caddero in piedi, come i gatti. Il contadino ebbe così la vita salva e l'investimento economico garantito. Neanche a dirlo, tutti i pellegrini che arrivavano al luogo del miracolo davano un'occhiata in alto per vedere se l'aratro fosse ancora lì, appeso allo strapiombo. Io non te lo dico. Vai a vedere di persona. D'estate, si formavano lunghe processioni di pellegrini, che si radunavano la sera innanzi a Vallepietra per la Santissima e alla basilica di Santa Maria Maggiore per il Divino Amore. Camminavamo tutta la notte, cantando e pregando. La fatica era tanta, specialmente a Vallepietra negli anni Cinquanta. Era un vero e proprio percorso da trekking. I montanari del luogo, poi, si facevano delle matte risate quando s'accorgevano che eravamo vestiti da città. Ognuno aveva un desiderio nel cuore, una grazia da chiedere. Alcuni, che avevano molto da farsi perdonare, facevano il tragitto della chiesa in ginocchio o leccando il pavimento del corridoio. Dalle loro invocazioni, capivo ch'erano grandi peccatori. Forse c'è speranza anche per te. Ti abbraccio. A 'sta sera. Er Canna ------=_NextPart_000_0008_01C73E19.BD856910-- |
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