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da PiùVoce
del 10 ottobre 2008 Su "D. La Repubblica delle donne" l`ultima "lezione": diventare un maschio Molestie pseudoculturali ai danni delle bambine di Nicoletta Tiliacos |
Un lungo articolo uscito sullo scorso numero di “D. La Repubblica delle donne” ci aggiorna sulle più recenti acquisizioni a sostegno della teoria che le differenze sessuali sarebbero “frutto quasi esclusivo (da notare quel “quasi”, ndr) della cultura e dell’educazione”. Inutile dire che le destinatarie principali di questo ormai diffuso genere di molestie pseudoculturali e pseudoscientifiche sono soprattutto le bambine. Le quali, poverette, non sanno che interi mondi di libertà si aprirebbero di fronte a loro se solo cominciassero a portarsi appresso un coltellino svizzero come fanno i maschi (non stiamo scherzando: è uno dei consigli del best-seller americano The daring book for girls, molto citato nell’articolo). Ma la vera svolta la prefigura la sociologa francese Marie Héléne Bourcier, che tiene, informa “D”, “workshop sul tema Drag-King”. I quali consistono nel “far entrare una donna letteralmente nei panni di un uomo”, e quindi nel dotarla non solo di abiti maschili ma anche di baffi e di “un posticcio in mezzo alle gambe”. Non ci crederete, ma “basta una sola sessione per sviluppare una nuova coscienza di sé”, dice la Bourcier. Geniale: per una donna acquisire coscienza di sé significa diventare un maschio. Evviva le bambole. |
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