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da PiùVoce
del 16 Aprile 2010

La psicanalista femminista Agacinski: il diritto di sposarsi si basa sulla differenza dei sessi

Buone ragioni laiche in difesa del matrimonio

di Nicoletta Tiliacos
 

La Corte costituzionale ha dichiarato in parte infondati e in parte inammissibili i ricorsi contro il fatto che il matrimonio, in Italia, sia riservato a persone di sesso diverso, ed è incredibile anche solo essere costretti a doverlo ribadire. Lo ha fatto in Francia, con argomentazioni limpidissime, la voce laica della psicanalista e femminista Sylviane Agacinski, che non ha nessuna paura di sfidare il politicamente corretto e la dittatura del desiderio spacciata per piena realizzazione dei diritti della persona. In un saggio sulla cosiddetta “omoparentalità”, uscito sulla rivista Commentaire nel 2007, Agacinski scriveva: «Le rivendicazioni degli "omosessuali", in materia di matrimonio e di "parentalità", vengono avanzate in nome di un’uguaglianza con gli "eterosessuali"… categoria di soggetti che non è mai esistita. Gli eterosessuali rappresentano in questo caso una classe immaginaria ritenuta depositaria del ruolo di coloro ai quali la sessualità darebbe il diritto di sposarsi e di avere figli. Si tratta in realtà di pura finzione, perché a permettere il matrimonio non è mai stata la sessualità degli individui, ma soltanto il sesso, vale a dire la distinzione antropologica tra uomini e donne.(…) È per questo che la coppia sposata è sessualmente mista e non "eterosessuale". Il fatto che ci si sposi sempre e ovunque con una persona dell’altro sesso appartiene al principio stesso del matrimonio e non ha nulla di aleatorio e di accidentale». E se l’ordine umano, sociale e simbolico, conclude Agacinski, «dà agli individui una filiazione doppia, sessuata, maschile e femminile, non è per i sentimenti che possono legare i genitori tra loro, e ancor meno per i desideri che li animano. È a causa della condizione sessuata dell’esistenza umana e dell’eterogeneità di ogni generazione, di cui la cultura ha voluto fino a oggi conservare il modello e la traccia».

 

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