![]() |
da PiùVoce
del 18 Giugno 2010 Il "diritto a non nascere" in Francia può attendere di Nicoletta Tiliacos |
Tra i molti "nuovi diritti" inventati dalla cultura laicista postmoderna - che sempre meno si cura di quelli "vecchi" ma fondamentali, come il diritto alla vita - si indica da tempo il "diritto a non nascere", di cui sarebbero portatrici persone nate con handicap. In Francia, il problema si è posto con il "caso Nicholas Perruche", dal nome del bambino nato nel 1992 dopo che la madre, contratta la rosolia in gravidanza ma rassicurata dai medici, non aveva abortito. Il bambino era nato con vari problemi (tra i quali sordità e cardiopatia), e i genitori avevano fatto causa ai medici, per ottenere un risarcimento anche a nome del figlio. In virtù, appunto, del suo presunto "diritto a non nascere" se malato. Nel 2002, dieci anni dopo la nascita di Nicholas, una legge nazionale aveva sancito l'inesistenza di quel diritto, vanificando una sentenza della Cassazione che aveva dato ragione ai coniugi Perruche. E ora l`ultimo atto. Il Consiglio costituzionale, sollecitato dai Perruche per ottenere un giudizio di incostituzionalità della legge, ne ha invece decretato la validità . Non si può ottenere un indennizzo per il fatto di essere nati: almeno per ora e almeno in Francia questo "nuovo diritto" può attendere. |
|